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5 fake news sulla skincare: i falsi miti che possono confondere la tua pelle.

5 fake news sulla skincare: i falsi miti che possono confondere la tua pelle.

Postato il settembre 30 2026, Articolo di: Luca Mornata

Quante volte hai sentito dire che la crema solare va messa solo in estate? Oppure che chi ha la pelle grassa non dovrebbe usare una crema idratante?

Nel mondo della skincare circolano continuamente consigli, rimedi, trucchi e presunte verità. Alcuni sono innocui, altri possono portare a costruire una skincare routine sbagliata o, peggio ancora, a trattare la pelle in modo troppo aggressivo.

 Il problema è che una buona parte di queste convinzioni nasce da una semplificazione: una frase viene ripetuta così tante volte da sembrare vera.

 Abbiamo raccolto 5 delle fake news più diffuse sulla skincare e proviamo a fare un po' di chiarezza, partendo da quello che sappiamo davvero sulla pelle.

 

1.Fake news: “La crema solare serve solo d’estate”

 È probabilmente uno dei falsi miti più difficili da eliminare.

 La protezione solare viene spesso associata alla spiaggia, alle vacanze e alle giornate molto calde. In realtà, la pelle è esposta ai raggi UV anche durante il resto dell’anno.

 Questo non significa che tutte le giornate abbiano la stessa esposizione o che sia necessario vivere con la crema solare in mano. Significa però che la protezione dai raggi UV dovrebbe essere considerata parte della cura quotidiana della pelle, soprattutto quando ci si espone alla luce solare.

 La American Academy of Dermatology raccomanda una protezione ad ampio spettro come parte della routine quotidiana. Anche in inverno e nelle giornate nuvolose i raggi UV raggiungono la pelle. (Accademia Americana di Dermatologia)

 

E la skincare anti-age?

 

Qui la protezione solare diventa particolarmente importante.

 L'esposizione ai raggi UV è uno dei fattori ambientali maggiormente coinvolti nel foto invecchiamento, cioè nell'insieme dei cambiamenti cutanei legati all'esposizione solare.

 Per questo una routine anti-age non dovrebbe limitarsi a cercare il “siero miracoloso”: la prevenzione quotidiana è una parte fondamentale della strategia.

 In casa Dermastudio Como: il Fluido Solare Spray SPF 50+ è pensato per essere inserito nella routine quotidiana grazie alla texture leggera e al formato spray. È lo step da ricordare soprattutto quando la skincare termina e inizia la giornata.

 

Fake news: “La protezione solare è solo una cosa da vacanza.”

 

Realtà: la fotoprotezione è una delle abitudini più importanti per prendersi cura della pelle nel tempo.

 

 

2. Fake news: “Se ho la pelle grassa non devo usare la crema idratante”

 

 Questa è una delle convinzioni che più spesso portano a un errore nella cura della pelle grassa.

 Pelle grassa e pelle idratata non sono la stessa cosa.

Il sebo è una componente lipidica. L'idratazione, invece, riguarda soprattutto il contenuto d'acqua e la capacità della pelle di mantenerla.

Una pelle può quindi essere contemporaneamente grassa e disidratata.

 Anzi, detergere continuamente il viso nel tentativo di eliminare ogni traccia di sebo può diventare controproducente. I dermatologi raccomandano di evitare detergenti troppo aggressivi e di mantenere comunque una corretta idratazione anche quando la pelle tende a produrre molto sebo. (Accademia Americana di Dermatologia)

 Il punto, quindi, non è eliminare la crema dalla propria routine skincare, ma scegliere la formulazione adatta alle proprie esigenze.

 Una pelle grassa può avere bisogno di una texture più leggera; una pelle secca può richiedere una formula più nutriente. La parola chiave è sempre la stessa: personalizzazione.

 

Un esempio?

 

Freedom Cream for Everyone di Dermastudio Como nasce proprio con una texture leggera e di rapido assorbimento. La formulazione comprende, tra gli altri ingredienti, glicerina, elastina idrolizzata, beta-glucano, ceramide e componenti idratanti. (Dermastudio Skin Care)

 

Fake news: “Pelle grassa = niente crema.”

 Realtà: anche la pelle grassa può avere bisogno di idratazione. È importante trovare il prodotto e la texture più adatti.

 

 

3. Fake news: “I pori si aprono e si chiudono”

 

“Apri i pori con il vapore.”

 “Chiudi i pori con l'acqua fredda.”

 “Questo prodotto chiude i pori.”

 

Sono espressioni che abbiamo sentito decine di volte.

 Ma i pori non funzionano come piccole porte.

 Quelli che chiamiamo comunemente pori sono le aperture dei follicoli pilosebacei. La loro visibilità può cambiare, ma non esiste un meccanismo attraverso il quale possano semplicemente aprirsi e chiudersi a comando. La loro dimensione apparente può essere influenzata da sebo, caratteristiche individuali della pelle, età, elasticità cutanea e altri fattori.

 

Ecco perché parlare di “chiudere i pori” può essere fuorviante.

 

Ha più senso lavorare sulla texture della pelle, sulla corretta detersione, sull'eccesso di sebo e sull'esfoliazione, evitando però di aggredire la superficie cutanea.

 

Qui la detersione fa la differenza!!

 Il Detergente Eudermico Brisa di Dermastudio Como è pensato per una detersione delicata e rispettosa della fisiologia cutanea, mentre lo Scrub Viso Micronizzato Sabbia utilizza bambù micronizzato per un'esfoliazione delicata.

 

L'obiettivo non dovrebbe essere “cancellare” i pori, ma mantenere la pelle pulita, equilibrata e uniforme.

 

Fake news: “I pori si aprono e si chiudono.”

 Realtà: la loro visibilità può cambiare, ma non sono porte da aprire e chiudere.

 

 

4. Fake news: “Naturale significa automaticamente più sicuro”

 Questa è una delle fake news più insidiose perché parte da una parola positiva: naturale

Un ingrediente naturale può essere ottimo. Ma “naturale” non è sinonimo automatico di “sicuro”, “migliore” o “adatto a tutti”.

 Anche in cosmetica, la cosa importante è valutare l'ingrediente, la concentrazione, la formulazione complessiva e soprattutto le esigenze della propria pelle.

 La stessa American Academy of Dermatology ricorda, per esempio, che anche alcuni ingredienti di origine naturale possono provocare irritazioni o allergie e che “naturale” non significa automaticamente ipoallergenico.

 

È un concetto importante anche per Dermastudio Como.

 La filosofia del brand non è semplicemente contrapporre “naturale” e “chimico”, ma unire natura e scienza, scegliendo ingredienti funzionali e tecnologie cosmetiche all'interno di formulazioni pensate per la pelle.

 In altre parole, non dovrebbe essere la parola “naturale” stampata sulla confezione a convincerci.

 Dovrebbe essere la qualità della formula.

 

La domanda giusta da farsi!!!

 

Non: “È naturale?”

 Ma: “È formulato bene e risponde davvero alle esigenze della mia pelle?”

 

Fake news: “Se è naturale è sempre meglio.”

 Realtà: l'origine di un ingrediente, da sola, non determina né la sicurezza né l'efficacia di un cosmetico.

 

 

5. Fake news: “La pelle si abitua ai prodotti e dopo un po' smettono di funzionare”

 

“Devi cambiare crema ogni tanto.”

 “Se usi sempre lo stesso siero, la pelle si abitua.”

 

È un consiglio molto diffuso.

 Ma per la maggior parte dei cosmetici non funziona così.

 Una crema idratante non diventa improvvisamente inutile perché la utilizzi da sei mesi. Più spesso accade un'altra cosa: cambiano la pelle e le sue esigenze, oppure il risultato iniziale diventa meno evidente perché abbiamo raggiunto un nuovo equilibrio.

 “Stagione, clima, stress, età, ormoni, stile di vita e condizioni della barriera cutanea possono modificare il modo in cui la pelle si presenta e ciò di cui ha bisogno.” (Vogue Italia)

 C'è poi un altro aspetto: all'inizio di una routine è normale notare più facilmente un cambiamento. Dopo aver migliorato una determinata condizione, il risultato può diventare meno evidente proprio perché la situazione è stata stabilizzata.

 Questo non significa che il prodotto abbia smesso di funzionare.

 Significa che potrebbe essere arrivato il momento di rivalutare la routine, non necessariamente di cambiarla completamente.

 Costanza prima di tutto

 È un principio che vale soprattutto quando si parla di idratazione.

 Il Supreme Hyaluronic di Dermastudio Como combina diverse forme di acido ialuronico ed è pensato per sostenere l'idratazione e l'aspetto rimpolpato della pelle.

 Non serve inseguire continuamente il prodotto del momento.

 Molto spesso, una routine semplice, coerente e adatta alla propria pelle è più utile di un mobiletto pieno di cosmetici che cambiano ogni poche settimane.

 

Fake news: “La pelle si abitua alla crema.”

 Realtà: nella maggior parte dei casi cambiano le esigenze della pelle o la percezione del risultato, non nasce una sorta di “immunità” al cosmetico.

 La skincare migliore non è quella con più prodotti

 Se c'è una cosa che accomuna tutti questi falsi miti è la tendenza a cercare una risposta semplice a un problema complesso.

 

Pelle grassa? Niente crema.

 Pori visibili? Bisogna chiuderli.

 Estate finita? Via la protezione solare.

 Prodotto naturale? Sicuramente migliore.

 

La crema non sembra più fare effetto? Bisogna cambiarla.

La realtà della pelle è un po' più interessante.

 

Ogni persona ha caratteristiche diverse e le esigenze cutanee possono cambiare nel tempo. Per questo una skincare routine efficace non deve necessariamente essere lunga: deve essere coerente, sostenibile e costruita intorno alle reali necessità della pelle.

 È anche il principio alla base dell'approccio Dermastudio Como: meno prodotti, scelti con criterio, e una routine pensata per la pelle che abbiamo davvero, non per quella che promette l'ultima tendenza sui social.

 E forse, prima di aggiungere l'ennesimo prodotto al nostro beauty case, vale la pena farsi una domanda molto semplice:

 

“Di cosa ha davvero bisogno la mia pelle?”

 A volte la risposta è molto più semplice di quanto pensiamo.